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martedì 15 febbraio 2011
il grande gatsby
oltre alle quasi dieci edizioni italiane del grande gatsby, c'è la versione song e il videogioco. how genial.
mercoledì 9 febbraio 2011
famous literary fights
articolo illustrato dell'huffington post sulle risse più celebri della letteratura.
sabato 5 febbraio 2011
post drunk #1
“…Fitzgerald moved to 1307 Park Avenue in Bolton Hill, not far from the monument to his famous ancestor, Francis Scott Key.
One night on his way home, according to historian Frank Shivers, a drunk Fitzgerald jumped out of the car in which he was riding as it approached the Key monument and hid in some nearby bushes. When the driver (a young Garry Moore, who later became a radio and television star) asked what he was doing, Fitzgerald said, “Shhh! I don’t want [Uncle] Frank [Francis Scott Key] to see me this way!”"
Qui c'è il resto della storia, e anche una bella guida della Baltimora dei Fitzgerald.
sabato 15 gennaio 2011
lunedì 10 gennaio 2011
domenica 9 gennaio 2011
sabato 8 gennaio 2011
giovedì 30 dicembre 2010
giovedì 23 dicembre 2010
mercoledì 22 dicembre 2010
martedì 21 dicembre 2010
lunedì 8 novembre 2010
cinque scrittori di cui leggerei tutto
1. john updike
2. william shakespeare
3. emily dickinson
4. francis scott fitzgerald
5. italo calvino
notes. io però sono volubile e poco fedele. per cui i cinque scrittori di cui leggerei tutto oggi sono questi e domani chissà.
lunedì 18 ottobre 2010
un libro al giorno #4

edmund wilson, memorie della contea di ecate, bookever
18. "«Io non sono mai stato un gran moralista» disse Clarence «e certo il mio è solo un punto di vista pratico, terra terra»".
31. "È strano che, sebbene vi siano state donne famose come romanziere o poetesse liriche, e qualche pittrice di un certo interesse, nessuna donna si sia distinta nel campo della musica..."
41. "... veramente non so più nemmeno chi viva nella Contea di Ecate..."
130. "«... bisogna che ci sia dello sperpero, suppongo, per avere un'arte veramente grande»".
228. "Mentre lei era nel bagno riflettei con un certo distacco che nelle nostre principali scene d'amore c'era stato sempre qualcosa di storto; il grande letto inglese coperto dal lenzuolo; il materasso nudo nel mio che sapeva di rinchiuso; oggi la calura opprimente".
273. "Il suo modo di prendere l'amore era solenne com'era appassionato e dolce. Ma eravamo a metà del pomeriggio; io stavo per andarmene in ferie; e, mentre lasciavo la casa, fui lieto di sentire che non l'amavo tanto".
278. "... ma noi due, con tutte le nostre fantasie romanzesche, non avevamo mai potuto condividere un mondo".
notes: wilson era un buon amico di fitzgerald. faceva il critico, e anche i suoi racconti sono belli. la "contea di ecate" del titolo è la new york di inizio novecento, abitata da zelda e scott, dorothy parker, wilson, e altra bella gente che beveva, scriveva e se la spassava. la principessa dai capelli d'oro, è il migliore dei racconti, più vicino a updike che a fitzgerald. è la storia di un uomo che si racconta di essere molto poetico, sentimentale, innamorato delle sue donne, quando invece non lo è. per quanto misogino possa essere uno scrittore, le ragazze ne escono comunque molto meglio.
venerdì 7 maggio 2010
dice fitzgerald
"mi piacciono gli scrittori. se parli con uno scrittore, spesso riesci ad avere una risposta".
lunedì 5 aprile 2010
hemingway vs me stessa
mi sono addormentata di nuovo. mancavano cinque pagine, che ho letto stamattina. la seconda metà di festa mobile però val la pena leggerla. bello il capitolo sullo scrittore che non sa scrivere e dovrebbe fare il critico (nasce una nuova scuola: «senti, se non sai scrivere perché non impari a fare il critico?» «credi che dovrei?» «sarebbe bello. allora sì che potresti scrivere. non avresti più da preoccuparti se non ti riesce o se sei muto e silenzioso. la gente leggerà quello che scrivi e ti farà tanto di cappello.» «credi che potrei essere un buon critico?» «questo non lo so. però potresti essere un critico. ci sarà sempre qualcuno che ti aiuterà e tu sarai in grado di aiutare i tuoi.»). ancora più bello il capitolo su fitzgerald in cui hemingway insieme a un fitzgerald ipocondriaco e che non regge l'alcol parte per lione per recuperare una renault. (scott fitzgerald: «quant'è?» «trentasette e sei.» «qual è la temperatura normale?» «questa.» «sei sicuro?» «sicuro.» «provatela anche tu. voglio essere sicuro.» «quant'è?» «esattamente la stessa.» «come ti senti?» «a meraviglia.» «ringraziamo il cielo che si è risolto così in fretta. ho sempre avuto grandi capacità di recupero»).
mi irritano sempre un po' le pagine in cui hemingway parla male di zelda. ma zelda è zelda e si sapeva difendere da sé.
domenica 4 aprile 2010
hemingway vs fitzgerald
ieri mi sono addormentata leggendo hemingway, festa mobile. non ho ancora deciso se è un sopravvalutato. e mi irrita moltissimo il fatto che parlasse male di zelda. (ma anche zelda parlava male di lui, per cui in effetti sono pari).
e comunque, resta il fatto che non mi sono mai addormentata mentre leggevo fitzgerald. never.
venerdì 2 aprile 2010
i dieci migliori libri che scott ha letto e che io non ho mai letto
i 10 migliori libri che ho letto
di f. scott fitzgerald
note books di samuel butler. la mente e il cuore dello scrittore dell'età vittoriana che prediligo.
the philosophy of friedrich nietzsche di h.l. mencken. una mente acuta e rigorosa interpreta il grande filosofo moderno.
dedalus: ritratto dell'artista da giovane di james joyce. perché james joyce è colui che influenzerà maggiormente la letteratura dei prossimi cinquant'anni.
zuleika dobson di max beerbohm. per l'assoluta delizia del suo raffinato snobismo.
lo straniero misterioso di mark twain. mark twain nella sua vena più autentica. un libro e una rivelazione sorprendente.
nostromo di joseph conrad. il romanzo più importante degli ultimi cinquant'anni, così come l'ulisse sarà il romanzo più importante dei cinquanta a venire.
la fiera delle vanità di thackeray. non servono spiegazioni.
the oxford book of english verse. questa raccolta mi sembra migliore di quella di palgrave.
thaïs di anatole france. il magnifico libro dell'uomo che è wells e shaw insieme.
seventeen di booth tarkington. il libro più divertente che io abbia mai letto.
"jersey city evening journal", 24 aprile 1923
[in f. scott fitzgerald, pat hobby. disavventure di uno sceneggiatore a hollywood, robin]
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